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Abbigliamento Gargiulo -Antonio Gargiulo - Sant'Agnello - Ingram - camicie Ingram

Meeting the Inghirami family in Sansepolcro  
Articolo su INGRAM  e  il  Gruppo Inghirami scritto da un importante giornalista e “influencer” italiano: Fabio Attanasio.

Sansepolcro, Toscana. Sedicimila abitanti e una famiglia, la Inghirami, che scrive la storia del tessile italiano dal 1949 e oggi continua a puntare sul made in Italy e su un forte legame con il territorio.
Fabio Inghirami, fondatore del gruppo omonimo, era un avvocato e imprenditore toscano che la Treccani definisce “protagonista dell'industrializzazione nell'Alta Valle del Tevere e innovativo non solo a livello nazionale […] creando un completo ciclo di produzione, dall’ideazione alla materia prima, fino alla realizzazione del capo”. Il legame con la storia e il territorio qui è forte; nel Palazzo Cinquecentesco di proprietà della famiglia, nel cuore della cittadina toscana, è ancora possibile consultare libri di tessuti che risalgono a prima dell’Unità d’Italia e nella Cattedrale della cittadina è possibile ammirare il più antico crocefisso ligneo al Mondo restaurato grazie al contributo del Fondatore Fabio Inghirami. Il forte attaccamento al territorio, la passione per l'azienda e la ricerca continua della bellezza spingono l'attuale Presidente del Gruppo, Giovanni, ad essere promotore della cultura nel suo territorio, dall’arte al tessile; "Il Presidente Inghirami è un collezionista d’arte e sta cercando di riportare a Sansepolcro gran parte delle opere di Santi di Tito, artista del luogo, molto noto nel cinquecento fiorentino”, mi raccontano Marco Marini e Tommaso Inghirami, terza generazione, giovani e brillanti, innamorati del loro Paese e con tanta voglia di difendere il patrimonio italiano fino al vino, che la famiglia produce in modo biologico a Firenze nel Chianti Rufina in quantità limitate, senza compromessi sulla qualità.
Diversi sono i marchi che fanno capo al Gruppo, tra i quali Fabio Inghirami e Ingram. Il primo, più tradizionale, produce un total look da uomo, includendo il capospalla, offerto in due tipologie diverse: tradizionale o sartoriale con “pelone”, una sorta di imbottitura solo sul petto. Peculiare, inoltre, è una fettuccia di fodera all’interno della giacca con funzione di tenere chiusi gli spacchi. La Ingram, invece, è la storica camiceria del Gruppo, il cuore iniziale di questa imponente realtà toscana. E’ proprio dalla camicia, infatti, che l'avvocato Inghirami iniziò nel 1949 la sua storia imprenditoriale a Sansepolcro, al pianterreno del Palazzo Cinquecentesco di famiglia.
“Utilizziamo solo i migliori cotoni italiani quali Albini, Canclini e Monti” – mi spiega Alessandra Inghirami, seconda generazione responsabile del reparto stile, mentre mi mostra la linea Ingram Rose, più esclusiva e con maggiore attenzione ai dettagli: dal carrè diviso in due, al fianco chiuso all’inglese, il bottone attaccato a giglio e l’asola ricamata a mano. Oltre a questa linea, c’è la Cottonstir, brevetto dell’azienda e fiore all’occhiello del marchio. Puro cotone Makò e un particolare processo produttivo assicurano un collo che non si sgualcisce e la possibilità di indossarla senza previa stiratura, purchè non si usi la centrifuga. Ho avuto modo di testarne un esemplare e non posso che confermare l’incredibile morbidezza del tessuto e un fitting sinceramente inusitato per una camicia in taglia. Il Gruppo, infine, che conta su un organico di ben duemila dipendenti tra italia e estero, offre anche un servizio di camicie su misura on-line, con etichette personalizzate per ogni cliente e stiro a mano

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